Internazionalismo militante

Non siamo solo sostenitori di Cuba e la sua rivoluzione , nello spirito del"CHE" sosteniamo e diffondiamo l'altra informazione sui movimenti di liberazione che lottano contro l'oppressione imperialista nel mondo, dalla Palestina , al Chiapas, al Farc in Colombia,al PKK,............. su Cuba vedi: http://associazionecubarriva.leonardo.it/blog........“lasciatemi dire, a rischio di sembrare ridicolo, che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti dÂ’amore. è impossibile pensare a un rivoluzionario autentico privo di questa  qualità Â… Bisogna lottare tutti i giorni perché questo amore per lÂ’umanità si trasformi in atti concreti, in atti che servono di esempio, di mobilitazione” “Ernesto CHE Guevara”

PALESTINA : Il verbale della vergogna per uccidere ARAFAT

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Il verbale della vergogna

IL PRIMO PASSO DOVRA' ESSERE L'ASSASSINIO DI ARAFAT.

Quella che segue è la traduzione integrale della trascrizione del

colloquio in cui l'ex premier israeliano Sharon, l'attuale Presidente

dell'ANP Abu Mazen e l'ex leader di Fatah a Gaza, Mohamed Dahlan,

discutevano con una delegazione statunitense a proposito del modo

migliore per assassinare Arafat, Rantissi ed altri dirigenti

palestinesi. Il testo è stato reso noto dal dirigente dell'OLP Faruk

Kaddumi, che attualmente si trova a Damasco, dove alcune fonti hanno

affermato che esiste - ed è sempre in possesso di Kaddumi - un nastro

con la registrazione del colloquio qui trascritto, diffuso in Europa

dal dipartimento francese del Palestinian Information Center.

Sharon : Ho insistito molto per tenere questo incontro prima del

prossimo summit, in modo da concludere tutti gli aspetti tecnici e di

mettere i puntini sulle "i". Non dovremo trovarci di fronte a zone

d'ombra e ad interpretazioni casuali nei prossimi giorni.

Dahlan : Se non aveste sollecitato voi questo incontro, l'avrei fatto

io.

Sharon : Per prima cosa, dobbiamo tentare di liquidare tutti i capi

militari e politici di Hamas, del Jihad Islamico, delle Brigate Al-

Qassam e del Fronte Popolare.

Abu Mazen : Certamente questo metodo non conoscerà altro che il

fallimento, noi non potremo eliminarli e nemmeno affrontarli.

Sharon : Allora, qual è il vostro piano?

Dahlan : Noi vi avevamo messo a conoscenza del nostro piano per

iscritto, così come gli Americani. In realtà, abbiamo bisogno di un

periodo di calma per poter mettere completamente le mani sui servizi di

sicurezza e su tutte le istituzioni esistenti

Sharon : Ma fino a quando Arafat occupa la Muqata a Ramallah, siete

voi che andrete incontro al fallimento, molto sicuramente. Quella volpe

vi sorprenderà come ha già fatto. Lui conosce tutte le vostre

intenzioni. Farà di tutto per mettervi in scacco. Lui grida da tutti i

tetti che vi utilizzerà per il lavoro sporco.

Dahlan : Lo vedremo, chi è che sfrutta l'altro!

Sharon : Il primo passo dovrà essere l'assassinio di Arafat,

avvelenandolo. Io non voglio espellerlo verso un altro Paese, se non

avrò una garanzia internazionale che sia assegnato ad una residenza

obbligata, altrimenti tornerà.

Abu Mazen : Se Arafat muore prima che siamo in grado di prendere in

mano la situazione, mettere le mani sulle istituzioni, sul movimento di

Fatah e sulle Brigate di Al-Aqsa, incontreremo molte difficoltà.

Sharon : Al contrario: voi non otterrete nulla fino a quando Arafat

sarà in vita.

Abu Mazen : L'idea è che facciamo passare tutto attraverso Arafat, e

questa sarà un'occasione sia per noi che per voi. Così, lo scontro con

le fazioni palestinesi e la liquidazione dei loro capi peseranno sulle

sue spalle. La gente non dirà che è Abu Mazen a fare questo e quello.

E' il Presidente dell'Autorità Palestinese che l'avrà fatto. Io conosco

bene Arafat. Lui non accetta mai di essere messo in disparte, vuole

sempre restare il raïs. Se perdesse tutti i privilegi, se non gli

restasse che la scelta di una guerra civile, preferirebbe restare

raïs.

Sharon : Prima di Camp David, voi dicevate che Arafat era sempre

l'ultimo  ad essere messo al corrente. Ma Barak e Bill Clinton sono

rimasti sbalorditi, perché conosceva ogni cosa e nei dettagli.

Dahlan : Noi abbiamo messo in campo un servizio che mischia (unisce)

elementi della polizia e del servizio di sicurezza preventiva. Il

numero dei suoi elementi ha superato i 1800. Questo munero sarà

aumentato con elementi che voi approverete. E noi imponiamo agli

ufficiali condizioni difficili e facciamo di tutto perché ci

obbediscano. Lavoriamo per mettere da parte tutti gli ufficiali che si

permettono di mettersi sulla nostra strada. E non faremo sconti a

nessuno.

Abbiamo cominciato intensamente a mettere sotto controllo i membri

pericolosi di Hamas, del Jihad Islamico e delle Brigate di Al-Aqsa. Se

voi mi chiedeste di designare le cinque persone più pericolose, potrei

darvi i loro posti con precisione. Questa precisione vi permetterà di

colpirli rapidamente, prima che abbiano fatto un solo gesto contro di

voi. Ed ora puntiamo ad aprire dei varchi nelle fazioni palestinesi,

per potere più avanti smantellarle e liquidarle.

Sharon : Io vi appoggerò dal cielo per colpire ogni obiettivo per voi

difficile. Tuttavia, ho paura che Arafat abbia potuto infiltrarvi ed

abbia trasmesso i vostri piani ad Hamas, al Jihad Islamico ed agli

altri.

Dahlan : Questo servizio non ha nulla a che vedere con Arafat, né da

vicino, né da lontano, eccetto che per i salari, attraverso Salam

Fayyad (il ministro delle finanze dell'epoca). Abbiamo potuto stanziare

un budget per questo servizio. Arafat sta perdendo il suo potere. Non

lo lasceremo a questo punto.

Sharon : Noi dobbiamo facilitarvi la liquidazione dei capi di Hamas,

iniziando con il provocare una crisi per poter uccidere tutti i capi

militari e politici. Così, controllare il terreno sarà più facile.

Abu Mazen : In questo modo, falliremo totalmente; non avremo la

capacità di eseguire le parti del piano. Inoltre, la situazione

esploderà senza che si abbia la forza per padroneggiarla.

La delegazione americana: Crediamo che il piano di Dahlan sia

perfetto e che bisogna lasciargli un periodo di calma per un controllo

totale. Voi dovete ritirarvi da alcuni territori e lasciare la

questione della sicurezza alla polizia palestinese. Ma appena sarà

effettuata un'operazione (della resistenza, n.d.t.), voi tornerete e

colpirete duramente, in modo che la gente senta che i resistenti sono

un vero fardello e che sono loro che obbligano l'esercito israeliano a

tornare nei territori evacuati.

Sharon : Abu Mazen stesso ci consigliava di non ritirarci prima della

liquidazione delle infrastrutture del terrorismo (.).

Abu Mazen : Si, è vero, io ve lo avevo consigliato, pensando che ci

sareste riusciti. Infatti, avevo creduto che voi ci sareste riusciti e

rapidamente.

Dahlan : Le carte della riuscita sono attualmente nelle nostre mani.

E Arafat perse sempre di più il controllo. Noi abbiamo sempre di più le

mani sulle istituzioni. E per quel che riguarda àa forza comune di

sicurezza, fra la polizia e la forza preventiva, è sotto la direzione

del colonnello Hamdi Ar-Rifi, che voi conoscete perfettamente. Vi

abbiamo inviato dei documenti a questo proposito.  E' importante che

questa forza non sia sotto la direzione di Arafat e che non accetti

ordini da lui. Per cominciare, andiamo a lavorare nel nord della

Striscia di Gaza. Per quanto riguarda le Brigate di Al-Aqsa, presto

saranno per noi un libro aperto. Abbiamo pianificato tutto perché

abbiano un solo capo e liquideremo chiunque si metta sulla nostra

strada.

Sharon : Approvo questo piano. Per farlo riuscire e non impiegare

troppo tempo, bisogna uccidere i leader politici e militari importanti

come Rantissi, Abdallah Al-Chami, Zahhar, Abu Chanab, Haniyeh, Al-

Majdalani, Mohammed Al-Hindi e Nafed Azzam.

Abu Mazen : Ma questo farà esplodere la situazione e noi perderemo il

controllo di tutto. Bisogna cominciare con un momento di calma al fine

di controllare il terreno. E' meglio sia per noi che per voi.

Dahlan : Senza alcun dubbio, abbiamo bisogno del vostro sostegno sul

terreno. Noi approviamo l'assassinio di Rantissi e di Abdallah Al-

Chami. Uccidere queste persone provocherà un'anarchia ed un grande

vuoto nei ranghi di Hamas e del Jihad Islamico, perché sono loro i veri

caïd.

Sharon : Finalmente, cominci a capire, Dahlan!

Dahlan : Ma non ora. Bisogna ritirasi da una gran parte di Gaza in

modo che noi abbiamo una buona credibilità agli occhi del pubblico. E

quando Hamas e il Jihad Islamico avranno violato la tregua, voi li

ucciderete.

Sharon : E se non la violano, voi gli lascerete preparare delle

operazioni contro di noi, così avremo la sorpresa che la regua avrà

lavorato contro di noi.

Dahlan : Non potranno essere pazienti durante la tregua, vedendo le

loro organizzazioni in procinto di smantellarsi. Allora, violeranno

certamente la tregua, e quello sarà il momento propizio per attaccarli.

E toccherà a voi giocare, Sharon !

La delegazione americana: E' una soluzione logica e pratica.

Sharon : io non dimentico che voi dicevate al Partito Laburista, ed

anche a noi, che controllavate tutto. La realtà era diversa. Lasciatemi

preparare il terreno a modo mio.

Abu Mazen : Il primo articolo della « Road map » prevede che ci

sosteniate nella nostra lotta contro il terrorismo. Noi pensiamo che il

miglior sostegno sarà che vi ritiriate da una parte della Striscia in

modo che possiamo controllarla. E noi abbiamo detto che non

permetteremo ad alcuna autorità, a parte la nostra, di esistere sul

terreno.

Sharon : abbiamo detto più di una volta che i nostri migliori

sostegni saranno gli aerei e i carri armati.

Abou Mazen : Ma questo non sarà affatto un sostegno.

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SHARON

 forumpalestina@libero.it